Leggero come una piuma, mesi passati a confrontare telescopi e verificarne le caratteristiche di leggerezza e poi... Poi un annuncio di usato astronomico manda all'aria tutti i miei buoni propositi, ed eccomi possessore di un Meade Schmidt-Newton da 152 mm.! Ok, non avevo dubbi che comunque sarei partito per la tangente, ora il tele c'e', e' splendido e vediamo di sfruttarlo al meglio. Prima però devo acquistare qualche accessorio, innanzitutto un paraluce e una fascia riscaldante, nel mio posto di osservazione c'è un'umidità da paura in questo periodo e avere una lastra correttrice non è il massimo con questa umidità, a meno di non voler inaugurare un autolavaggio. Poi mi serve un peso supplementare, il tubo da solo pesa circa 6,5 Kg. a cui ne vanno aggiunti almeno 2 di accessori portando il totale a 8,5 Kg. Guarda caso ho trovato su TS un peso da 3,5 kg. che aggiunto al mio da 5 mi porta ai fatidici 8,5 totali. Infine devo acquistare una barra a coda di rondine, quella che ho attulamente sul 130 F5 è decisamente ridicola come lunghezza.
Una volta effettuato l'acquisto ci sarà la prova del nove, la mia CG5 ce la farà a reggere il tutto senza mandarmi al diavolo? In teoria si, badando a bilanciare tutto accuratamente, dovrei comunque poter gestire l'attrezzatura, in caso di fallimento è comunque pronto il piano B, cioè effettuare l'autoguida con il cercatore che dovrebbe permettermi di risparmiare almeno 7-800 grammi e riportare il peso più vicino ai canoni che mi ero prefissato.
mercoledì 30 novembre 2011
domenica 20 novembre 2011
Cose da astrofotovacanzieri
Nello stesso modo in cui a chi possedeva una macchinetta fotografica da poche lire capitava di lasciare il dito sull'obiettivo, puo' capitare di tirare giù tutti i santi del paradiso mentre si effettua l'allineamento tramite PhdGuiding e non si riesce, per poi accorgersi che il cavetto dell'autoguida era staccato.
Venerdì sera ho provato a riprendere M1, per il motivo sopra l'allineamento non era proprio perfetto e l'inseguimento in declinazione non è stato esattamente il massimo, ho dovuto scartare parecchie pose e quelle rimaste non sono esattamente una perfezione.
M1
Telescopio Newton Celestron Astromaster 130/650
Motatura CG5 con motorizzazione Kit Goto Skywatcher
Camera di ripresa Atik Titan Color
Autoguida con Rifrattore Skywatcher 750/500 e Orion Starshoot autoguider
43 pose da 2 minuti e 10 dark
Venerdì sera ho provato a riprendere M1, per il motivo sopra l'allineamento non era proprio perfetto e l'inseguimento in declinazione non è stato esattamente il massimo, ho dovuto scartare parecchie pose e quelle rimaste non sono esattamente una perfezione.
M1
Telescopio Newton Celestron Astromaster 130/650
Motatura CG5 con motorizzazione Kit Goto Skywatcher
Camera di ripresa Atik Titan Color
Autoguida con Rifrattore Skywatcher 750/500 e Orion Starshoot autoguider
43 pose da 2 minuti e 10 dark
giovedì 3 novembre 2011
Guida pratica all'astrofotografia digitale
Mi sembra opportuno dedicare un angolo a questo splendido libro di Lorenzo Comolli e Daniele Cipollina.
Ritengo indispensabile che tutti coloro che si vogliono dedicare all'astrofotografia leggano questa guida, che fornisce tutti i chiarimenti indispensabili per farsi un'idea di come iniziare a fotografare il cielo. Il punto di forza di questo libro è l'essere riusciti a trattare tutti gli argomenti essenziali, alcuni di loro, per forza di cose, in maniera sintetica ma comunque esauriente. Qualunque neofita che si avvicina all'astrofotografia, cercando informazioni su internet, si trova di fronte a un mare di nozioni non scremate e, spesso, si scoraggia proprio perchè non ha la possibilità di filtrare quelle che sono le basi dai concetti avanzati, trovandosi quasi subito in difficoltà.
La lettura preventiva di Guida pratica all'astrofotografia digitale intoduce l'aspirante astrofotografo gradualmente alla materia, ponendo le basi che poi potranno essere sviluppate seguendo discussioni o articoli sulla rete, ma che grazie agli autori potranno essere affrontate con la giusta infarinatura per poterle comprendere.
Guida pratica all'astrofotografia digitale è quindi un libro che non dovrebbe mancare nella biblioteca di un astrofotografo, sia esso principiante o già smaliziato, da leggere con calma sul divano o consultare velocemente quando si ha qualche dubbio.
Ritengo indispensabile che tutti coloro che si vogliono dedicare all'astrofotografia leggano questa guida, che fornisce tutti i chiarimenti indispensabili per farsi un'idea di come iniziare a fotografare il cielo. Il punto di forza di questo libro è l'essere riusciti a trattare tutti gli argomenti essenziali, alcuni di loro, per forza di cose, in maniera sintetica ma comunque esauriente. Qualunque neofita che si avvicina all'astrofotografia, cercando informazioni su internet, si trova di fronte a un mare di nozioni non scremate e, spesso, si scoraggia proprio perchè non ha la possibilità di filtrare quelle che sono le basi dai concetti avanzati, trovandosi quasi subito in difficoltà.
La lettura preventiva di Guida pratica all'astrofotografia digitale intoduce l'aspirante astrofotografo gradualmente alla materia, ponendo le basi che poi potranno essere sviluppate seguendo discussioni o articoli sulla rete, ma che grazie agli autori potranno essere affrontate con la giusta infarinatura per poterle comprendere.
Guida pratica all'astrofotografia digitale è quindi un libro che non dovrebbe mancare nella biblioteca di un astrofotografo, sia esso principiante o già smaliziato, da leggere con calma sul divano o consultare velocemente quando si ha qualche dubbio.
lunedì 31 ottobre 2011
Leggero come una piuma
Parliamoci chiaro, quando si possiede una CG5 e si vuole usarla per fare foto deep, ci si augura venga inventato un telescopio senza lenti o specchi e con il tubo fatto in gommapiuma. Ormai è giunto il tempo di sostituire il mio Celestron Astromaster 130 con qualcosa che abbia un focheggiatore che sembri almeno decente. Il focheggiatore dell'Astromaster è il classico plasticoso e ballerino dei telescopi di fascia bassa e, quando lo hanno progettato, hanno pensato bene di metterne uno che si rivela praticamente insostituibile a meno di non modificare mezzo tubo, tre viti a sostenerlo anzichè le classiche quattro e disposte a triangolo. Se aggiungiamo inoltre che la plasticaccia è solidale con quella in testa al telescopio, cambiarlo significherebbe dover tagliare via un pezzo della struttura sperando di non devastare tutto. Così mi sono messo alla ricerca di qualcosa che possa sostituirlo e che mi permetta una focheggiatura almeno decente.
domenica 30 ottobre 2011
Il decalogo dell'astrofotovacanziero
- Non essere integralista o masochista, se ti puoi permettere una NEQ6 e un RC 8", comprali!
- Non pretendere che la tua EQ5 guidi senza autoguida, non è Supercar
- Hai delle flessioni differenziali? Fai 10 flessioni anche tu e vi mettete in pari
- Le stelle sono delle strisce? Anche a tua moglie hai tagliato la testa alle Bahamas (meglio così!)
- La Nord America non entra nel campo del tuo CCD? Pazienza, tanto non la riconoscerebbe nessuno comunque...
- Il tuo vicino ha un 40 cm.? Le dimensioni non contano, bisogna saperlo usare
- Il tuo vicino lo sa usare? Dagli il tuo 5 pollici, vediamo se fa ancora lo sbruffone
- Non tutti i mali vengono per nuocere. Le vibrazioni della tua EQ5 invece si
- Anche se si chiama cavalletto, non è una buona idea farlo saltare giù dal balcone. Rilassati!
- Coraggio, se l'ultima foto è brutta, la prossima sarà anche peggio
Inseguila, inseguila!
Luglio 2011 - E inseguimento fu...
Finalmente dotato di una camera decente per l'autoguida, posso provare l'ebrezza di inseguire gli astri.
Altra foto "vacanziera", questa volta il soggetto è M27
M13
Telescopio Newton Celestron Astromaster 130/650
Motatura CG5 con motorizzazione Kit Goto Skywatcher
Camera di ripresa Atik Titan Color
Autoguida con Rifrattore Skywatcher 750/500 e Orion Starshoot autoguider
20 pose da 2 minuti e 10 dark
Finalmente dotato di una camera decente per l'autoguida, posso provare l'ebrezza di inseguire gli astri.
Altra foto "vacanziera", questa volta il soggetto è M27
M13
Telescopio Newton Celestron Astromaster 130/650
Motatura CG5 con motorizzazione Kit Goto Skywatcher
Camera di ripresa Atik Titan Color
Autoguida con Rifrattore Skywatcher 750/500 e Orion Starshoot autoguider
20 pose da 2 minuti e 10 dark
Prime foto deep sky
Giugno 2011
Finalmente, dopo cambi di attrezzatura e la sostituzione dei motori con il kit goto, riesco ad ottenere le mie prime immagini deep sky. Entrambe le foto sono effettuate senza inseguimento, è qui che mi accorgo dell'inutilità della webcam come camera di guida. Le teste sono tagliate e i piedi anche (tele scollimato, messa a fuoco tutt'altro che perfetta), ma le mie foto ricordo ci sono e valgono esattamente come quelle fatte con una macchina usa e getta in una vacanza di tanti anni fa...
M13
Telescopio Newton Celestron Astromaster 130/650
Motatura CG5 con motorizzazione Kit Goto Skywatcher
Camera di ripresa Atik Titan Color
71 pose da 30" e 20 dark
M103
Telescopio Newton Celestron Astromaster 130/650
Motatura CG5 con motorizzazione Kit Goto Skywatcher
Camera di ripresa Atik Titan Color
120 pose da 30" e 20 dark
Finalmente, dopo cambi di attrezzatura e la sostituzione dei motori con il kit goto, riesco ad ottenere le mie prime immagini deep sky. Entrambe le foto sono effettuate senza inseguimento, è qui che mi accorgo dell'inutilità della webcam come camera di guida. Le teste sono tagliate e i piedi anche (tele scollimato, messa a fuoco tutt'altro che perfetta), ma le mie foto ricordo ci sono e valgono esattamente come quelle fatte con una macchina usa e getta in una vacanza di tanti anni fa...
M13
Telescopio Newton Celestron Astromaster 130/650
Motatura CG5 con motorizzazione Kit Goto Skywatcher
Camera di ripresa Atik Titan Color
71 pose da 30" e 20 dark
M103
Telescopio Newton Celestron Astromaster 130/650
Motatura CG5 con motorizzazione Kit Goto Skywatcher
Camera di ripresa Atik Titan Color
120 pose da 30" e 20 dark
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